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giugno 5, 2017
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Cos’è SCRUM e come funziona?

Di SCRUM se ne sente parlare tanto, soprattutto negli ultimi tempi.
Ma cos’è e perché è diventato tanto noto?

Scrum, contrariamente a quanto si pensi, è in uso fin dai primi anni ’90 anche se ora sta guadagnando sempre più popolarità.
Innanzitutto non è una metodologia: si tratta di un quadro di riferimento all’interno della metodologia dell’Agile Software Development che consente di sviluppare software di qualità, offrendo alle persone una serie di linee guida e ruoli da seguire.
Riprendendo la definizione riportata nella guida ufficiale, Scrum è “un framework per sviluppare e sostenere prodotti complessi”.

Una caratteristica tipica di Scrum riguarda il lavoro che è svolto in brevi iterazioni la cui durata può andare da una settimana ad un mese.
Questo intervallo è chiamato Sprint.

Alla fine dello Sprint dovrebbe essere disponibile un prodotto pronto per il rilascio, cioè disponibile e dimostrabile alle parti interessate.
Pertanto diversamente da un approccio allo sviluppo del software di tipo waterfall, che presuppone che tutte le funzionalità siano già prese in considerazione all’inizio del ciclo di sviluppo, con Scrum il rilascio del software avviene in tempi definiti attraverso uno schema di implementazione abbastanza sistematico ma non eccessivamente rigido. Ciò significa che, al termine di ogni iterazione, un prodotto completamente funzionante è mostrato al committente per ottenere un suo commento.
Sulla base di questi riscontri si possono apportare le modifiche necessarie al prodotto o agli Sprint successivi.
Per esempio, se si scopre che una certa caratteristica sta creando più problemi che vantaggi, il team può decidere di cestinare quella funzione e apportare le modifiche necessarie. Se venissero in mente nuove funzionalità, il team potrebbe fare una stima di quanto tempo si impegnerebbe e regolare la progressione temporale del prodotto di conseguenza. Il lato positivo di avere gli Sprint è che ciascuno di questi genera un prodotto pronto per il rilascio, quindi se il successivo Sprint produce una versione del software difettosa o instabile il team può semplicemente ripristinare l’ultima versione stabile e non ripartire da zero.
Anche se Scrum viene nella maggior parte dei casi utilizzato nello sviluppo di software, molte organizzazioni di diversi settori lavorativi oggi utilizzano i concetti di questo framework per realizzare altri tipi di prodotti.

Quali sono i ruoli principali di SCRUM?

Un ulteriore caratteristica tipica di Scrum sono i ruoli.
Tre sono i ruoli principali: i membri del team di sviluppo, il Product Owner e lo Scrum Master, quest’ultimo probabilmente il più importante nel quadro di riferimento Scrum. Descriviamolo brevemente.

Chi è lo SCRUM Master?

Lo Scrum Master è una figura che tipicamente necessita di un particolare training e, oltre a detenere il know-how sullo strumento, funge per lo più da facilitatore. Infatti il suo compito principale è quello di risolvere gli eventuali impedimenti incontrati dal team, assicurare che il lavoro sia eseguito correttamente e che nessuno rimanga indietro. Un ulteriore vitale compito dello SCRUM Master è l’introduzione del miglioramento continuo nell’utilizzo dello strumento. Incontra il Team al termine di ogni Sprint e prima di ogni apertura della successiva iterazione. Durante questo incontro si discute di quanto si è appreso dalla gestione dello Sprint, cercando di evitare gli errori commessi, enfatizzando gli aspetti positivi e ciò che può diventare una best practice.

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